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Amianto al Golgi di Broni, task force legale da Roma con Virginia Raggi

Lo Sportello Amianto Nazionale annuncia una task force di oltre 30 esperti guidata dall'ex sindaca di Roma per indagare su anni di gestione del rischio al liceo.

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Foto d'archivio · Foto Claud Bohm / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Webinar pubblico per le famiglie venerdì 18 settembre dalle 15 alle 17

Il caso dell'amianto al Liceo "Camillo Golgi" di Broni entra in una fase nuova con l'annuncio, da parte dello Sportello Amianto Nazionale, della costituzione di una task force legale e tecnica per ricostruire le responsabilità degli ultimi anni nella gestione dell'edificio, sede dell'IIS "L.G. Faravelli" e inserito nel Sito di Interesse Nazionale Broni-ex Fibronit.

A guidare il pool legale è l'avvocata Virginia Raggi, ex sindaca di Roma Capitale, affiancata dall'amministrativista Sara Di Cunzolo e dagli avvocati Antonio Indolfi e Vincenzo Visone, esperti in contenziosi legati all'esposizione all'asbesto, insieme a un gruppo di oltre trenta tecnici del settore.

Il presidente dello Sportello, Fabrizio Protti, ha spiegato che l'obiettivo è ricostruire "chi doveva fare cosa, quando avrebbe dovuto farlo, quale atto avrebbe dovuto produrre e chi aveva il compito di controllare", estendendo la verifica a Ministeri, Comune di Broni, Provincia di Pavia e dirigenza scolastica, anche sugli atti che "avrebbero dovuto esserci da 10 anni a questa parte".

Un capitolo riguarda i ritardi nell'individuazione di spazi alternativi per le classi: secondo l'associazione la disponibilità di una sede alternativa era stata annunciata il 23 aprile 2026, ma l'atto formale tra Comune e Provincia è arrivato solo il 28 luglio, mentre i progetti esecutivi non risulterebbero ancora pronti.

Sul fronte penale, l'avvocato Indolfi ha depositato nuove memorie integrative alla Procura della Repubblica di Pavia, chiedendo di estendere i controlli a tutte le ristrutturazioni e manutenzioni effettuate nell'edificio dal 2017, compreso l'episodio del 23 marzo scorso, quando una dispersione di polveri durante lavori sul vano ascensore ha coinvolto circa 570 tra studenti e personale, come già accertato dalle verifiche di ATS Pavia.

Sul piano civile, l'avvocato Visone curerà le azioni di risarcimento per le famiglie, incluse quelle che non hanno potuto trasferire i figli in altre scuole per mancanza di posti.

L'associazione cita inoltre un'informativa del 9 settembre 2026 diffusa alle famiglie, che pur definendo "improbabile" la dispersione di fibre vieta di forare o manomettere le pareti contenenti amianto e dispone un monitoraggio continuo dell'aria.

Per illustrare la strategia legale e raccogliere i mandati delle famiglie, lo Sportello ha organizzato un webinar pubblico venerdì 18 settembre, dalle 15 alle 17, con iscrizione tramite il sito dell'associazione.

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